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Fibrosi cistica e d-ROMs Test

 

Abbassamento dei valori del d-ROMs Test dopo assunzione di proteine da siero di latte nella fibrosi cistica.


E’ questo uno dei dati più interessanti che emerge da uno studio pubblicato sull’ultimo numero della prestigiosa rivista “Progress in Nutrition”,  finalmente disponibile in versione digitale. Progress in Nutrition

Il volume, interamente dedicato alle proteine da siero di latte e frutto della collaborazione di esperti di fama internazionale, si suddivide in tre sezioni.

La prima è dedicata agli aspetti biochimici, la seconda agli aspetti clinici, in accordo con la letteratura scientifica più aggiornata, e la terza ai risultati di recenti trial condotti in Italia con l’uso di questi precursori di “modulatori fisiologici” nel campo delle patologie cronico-degenerative.

Le proteine da siero di latte, dopo le pionieristiche osservazioni dell’italo-canadese Gustavo Bounous degli anni ’70, sono oggi entrate nel panorama degli integratori più apprezzati dai nutrizionisti specialmente nel settore della supportive care. Uno dei segreti dell’efficacia di queste proteine sta nella ricchezza di residui di cisteina e di cistina, i precursori naturali del glutatione, il più importante antiossidante intracellulare. Infatti, in uno dei trial riportati nell’ultima sezione del lavoro in questione, eseguito presso l’Istituto Gaslini di Genova, il trattamento con una speciale formulazione a base di proteine da siero di latte delipidizzate e delattosate (ProtherTM) si è accompagnato ad un abbassamento statisticamente significativo dei valori del d-ROMs Test in pazienti affetti da fibrosi cistica (De Alessandri, Minicucci, Iorio, et al.).

Questo studio conferma ancora una volta l’affidabilità del Panel Carratelli nel monitorare il bilancio ossidativo, specialmente in rapporto all’assunzione di integratori nutrizionali.