d-ROMs
BAP
OXY-Adsorbent
-SHp
 
  Principio : Modalità di utilizzo : Interpretazione dei risultati    
  Principio

L’OXY-Adsorbent test (determinazione della capacità del plasma di “adsorbire” e,quindi, tamponare l’effetto ossidante dell’acido ipocloroso, HClO) è un test fotometrico su sangue.
Esso valuta il potere antiossidante della barriera plasmatica misurando il capacità di quest’ultima di opporsi all’ossidazione indotta dall’HClO.
In pratica, il campione di plasma da analizzare viene sottoposto all’azione ossidante massiva di una soluzione di HClO a titolo noto (soluzione ossidante), in evidente eccesso rispetto alle capacità di essere “adsorbito” dalla barriera antiossidante da valutare. Dopo un intervallo prestabilito di tempo, l’HClO residuo viene fatto reagire con la N,N-dietilparafenilendiammina che, ossidandosi a spese dell’acido, si trasforma in un derivato colorato in rosa. Rispetto ad un adeguato standard, la concentrazione del complesso colorato sarà direttamente proporzionale alla concentrazione di HClO rimasta in eccesso ed inversamente proporzionale alla capacità antiossidante del plasma analizzato. In altri termini, quanto più bassa è la concentrazione residua dell’acido, rilevata fotometricamente, tanto più elevata sarà la capacità antiossidante del campione di plasma esaminato, e viceversa.
L’OXY-Adsorbent consente di determinare il livello sierico (o plasmatico) delle sostanze/attività antiossidanti intese come complesso di agenti in grado di opporsi all’azione ossidante dell’acido ipocloroso. Tra questi sono da annoverare soprattutto le proteine, come l’albumina, ma anche l’acido ascorbico, l’acido urico, la bilirubina etc.
Sulla base della letteratura scientifica disponibile, il valore di riferimento del test, determinato nella popolazione sana, è al di sopra di 350 mmoli/mL di HClO. Ciò significa che, in condizioni normali, 1 mL di plasma umano è in grado di “adsorbire” e, quindi, neutralizzare, almeno 350 mmoli di HClO. Valori inferiori a questa soglia indicano una riduzione dello “spessore” della barriera antiossidante (segno di stress ossidativo) e correlano direttamente con la gravità del danno da questa subito. Non è documentata alcuna dipendenza dei valori ottenuti dal sesso, dalla razza o da altre condizioni fisioologiche o parafisiologiche.
Sulla base dei dati finora pubblicati, l’OXY-Adsorbent test è un test affidabile, preciso, ripetibile, con un coefficiente di variazione (CV) inter-serie ed intra-serie assolutamente accettabile, anche con metodica manuale (<5%). Il test andrebbe eseguito a digiuno o, comunque, dopo un congruo intervallo di tempo rispetto ad un pasto copioso o  all’assunzione massiva di antiossidanti per os.

molecola    
  Modalità di utilizzo

L' OXY-Adsorbent Test viene eseguito su siero o plasma eparinato fresco in modalità differenziale, con lettura fotometrica a 505nm o 546 nm ed a temperatura ambiente.

L' OXY-Adsorbent Test é applicabile a fotometri e spettrofotometri manuali (o al FREE System, sistema dedicato allo studio dello stress ossidativo, che prevede kit appositi preinfialati) o ad analizzatori automatici, venendo quindi incontro a tutte le esigenze dei professionisti della diagnosi.

Data l' esigua quantità di campione necessaria (meno di 1 µl) il prelievo può essere venoso o capillare

Free    
  Interpretazione dei risultati

Valori inferiori a 350 mmoli di HClO indicano una riduzione dello “spessore” della barriera antiossidante e correlano direttamente con la gravità del danno da questa subito. Infatti, quanto più elevato sarà l’“eccesso” di radicali dell’HClO rilevato fotometricamente al termine dell’intervalloprevisto per l’ossidazione massiva, tanto più la barriera risulterà ridotta, e viceversa.


valori riferimento oxy
   
 


DIACRON INTERNATIONAL s. r. l. è un’azienda certificata ISO 9001:2000